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    La sensibilizzazione alla Donazione nelle scuole al tempo del Coronavirus

    Le associazioni del dono ADMO (donatori di midollo osseo), AIDO (donatori d'organi) e FIDAS (donatori di sangue) hanno organizzato anche quest’anno il programma di incontri con gli studenti delle scuole superiori della provincia di Vicenza per sensibilizzare i ragazzi alla cultura della donazione.

    Le tre associazioni hanno unito le forze, condividendo programmi e persone, per lanciare un messaggio in maniera più efficace a quella fascia di popolazione che, per età, educazione, elasticità mentale, e disposizione culturale, rappresenta il terreno più recettivo ai valori della solidarietà.  

    Nel corso dell’anno scolastico 2018/19 sono stati incontrati 6100 studenti mentre, nell’anno scolastico 2019/20, a causa del COVID gli incontri sono stati bloccati e gli studenti coinvolti nell’iniziativa sono stati solamente 4200. I numeri riguardano le scuole superiori del Bassanese, alto e basso Vicentino, Vicenza e la Valle dell’Agno.

    I problemi legati alla pandemia COVID con la necessità di mantenere il distanziamento sociale, l'impossibilità di accesso alle scuole ed il ricorso alla didattica a distanza hanno condizionato pesantemente l’organizzazione degli incontri di quest’anno costringendo a passare dalla modalità frontale, in presenza, a quella in remoto. E’ brutto passare dal contatto diretto al video del computer ma, purtroppo, la guerra è guerra e bisogna fare buon viso a cattivo gioco. 

    L’impegno e la buona volontà di tutti i partecipanti ha comunque consentito di sviluppare un modello di incontri molto efficace con un link lanciato dalla scuola e con i vari partecipanti che si collegano dal proprio domicilio. L’iniziativa è sempre preceduta da una lezione propedeutica svolta da un insegnante, nei giorni precedenti, per introdurre gli argomenti.

    Ad ogni incontro è presente un Medico, alternativamente, del Centro Trapianti o della Rianimazione o del Servizio Immunotrasfusionale per illustrare gli aspetti tecnici della donazione di sangue, midollo osseo ed organi, per illustrare le problematiche della compatibilità che condizionano le donazioni, le modalità di adesione alle differenti organizzazioni con le relative indicazioni e controindicazioni, l’entità delle liste d'attesa per il trapianto d'organo o di midollo e rispondere alle domande degli studenti. I ragazzi possono anche indirizzare le loro domande, in forma riservata, ad una casella mail dedicata.

    Ad ogni incontro partecipano anche alcuni testimonials delle varie associazioni che raccontano la loro esperienza di vita. C’è Nadia una giovane mamma che, 8 anni fa, in occasione del parto, ha avuto un gravissimo shock emorragico ed ha ricevuto 115 trasfusioni di sangue “Non potrò mai ringraziare adeguatamente quei 115 donatori che mi hanno salvato la vita e mi hanno consentito di essere mamma per questi 8 anni e non solamente per quelle pochi minuti dopo il parto”. C’è Eugenio che, 27 anni fa, è stato il primo donatore di midollo della provincia di Vicenza “Quella sconosciuta bambina di Friburgo è comunque una mia seconda figlia e tutte le sere recito per lei una piccola preghiera”. C’è Graziella, oggi donna affermata, che descrive i momenti del trapianto renale fatto all’età di dieci anni dopo due interminabili anni di dialisi. C’è Paola che ricorda il dolore della notte in cui le comunicarono che suo fratello era morto in un incidente e la consolazione quando acconsentì, assieme ai suoi genitori, di donare i suoi organi.

    Questi sono solo alcuni esempi delle numerose testimonianze che si alternano nel corso degli incontri e che rendono il messaggio più efficace, dando concretezza ad informazioni che altrimenti sarebbero solo un’ennesima lezione teorica. La percezione che i vari testimonials non sono personaggi extraterrestri ma persone comuni con un percorso di vita particolare rende gli incontri particolarmente emozionanti.

    A conclusione di ogni incontro i rappresentanti di ADMO, AIDO e FIDAS illustrano le loro associazioni, spiegano le modalità per dare l’eventuale adesione, forniscono i links delle associazioni per poter approfondire gli argomenti, compreso i moduli di iscrizione online. Cambiano le modalità di comunicazione ma l’impegno delle Associazioni è sempre lo stesso. 

    dr Stefano Chiaramonte, già Responsabile Centro Trapianti Renale dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza.

    (tratto da Rivivere n.68, primavera 2021)

     

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